Il marketing digitale sta ridefinendo il modo in cui le destinazioni turistiche si promuovono e interagiscono con i viaggiatori. La ricerca State of Destination Marketing 2025, condotta da Sojern in collaborazione con l’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, rivela i trend chiave che guideranno il settore nei prossimi anni.
Uno dei dati più rilevanti è che il 99% delle destinazioni utilizza la pubblicità digitale e oltre il 50% del budget di marketing viene investito in campagne online. In particolare, l’85% delle DMO (Destination Marketing Organizations) ha mantenuto o aumentato il proprio budget digitale rispetto all’anno precedente, nonostante le pressioni economiche.
I social media restano il canale principale: il 91% delle destinazioni li utilizza, con Facebook e Instagram ai primi posti per importanza. Cresce anche l’adozione della pubblicità programmatica (83%), scelta per la sua capacità di ottimizzare i risultati in tempo reale e di garantire un targeting preciso.
Tuttavia, la personalizzazione resta una sfida: solo il 15% delle destinazioni utilizza tecniche avanzate di personalizzazione, mentre il 63% sfrutta l’intelligenza artificiale principalmente per la creazione di contenuti, ma meno per l’analisi dei dati. Un’opportunità ancora da esplorare per migliorare le strategie di marketing.
Il report evidenzia anche un cambiamento nella misurazione del successo: se in passato si puntava su metriche come clic e visualizzazioni, ora cresce l’attenzione verso obiettivi più strategici, come conversioni e impatto economico.
Il 2025 si prospetta come un anno cruciale per il marketing digitale delle destinazioni turistiche: le DMO che sapranno bilanciare creatività e analisi dei dati saranno quelle capaci di attrarre i viaggiatori e generare valore per i territori.
